Parisse: la FIR non mi ha interpellato nella scelta del nuovo CT

Ancora niente di ufficiale quindi dal Capitano della Nazionale Sergio Parisse ma, in un’intervista con il giornale francese l’Equipe, pare si sia lasciato sfuggire questa dichiarazione, prontamente pubblicata:

“Non potrò giocare 80 minuti tutte le partite con lo Stade Français e con l'Italia, non ho più 20 anni. Ma di tutto ciò ho parlato con il club e con il nuovo staff italiano. Tutto è impostato per giocare altri quattro anni al livello più alto".

 

Ora infuria la polemica, perchè avrebbe dato ad intendere di conoscere l’identità del nuovo c.t., mentre il presidente Gavazzi smentisce di avere preso qualcosa di più di semplici accordi verbali, non determinanti a livello contrattuale.

 

 

Sergio Parisse

 

“Il prossimo incaricato avrà un contratto di quattro anni, da dopo il Sei Nazioni 2016 a dopo il Sei Nazioni 2020, con possibilità di rescindere da ambo le parti”, ha dichiarato Gavazzi.

In realtà, pare che Shea abbia già ricevuto un ok informale dal Capitano riguardo alla linea tecnica, almeno per i primi due anni. Parisse infatti vuole capire quali saranno le sue condizioni di forma tra due anni e decidere, quindi, se restare con lo Stade - che gli permette di giocare anche in Nazionale - o accettare altre proposte. Finora, il Capitano ha rifiutato contratti più succulenti con il Bath e il Tolosa proprio per continuare a presenziare in Nazionale e non ha mancato di far pesare questa sua decisione. Del resto, la squadra azzurra pare non possa fare a meno di lui ed è un caso veramente unico a livello internazionale che una squadra dipenda così tanto da un singolo giocatore. Questo Parisse lo sa, sa quanto è capace di influenzare anche gli altri membri della squadra, anche se nega fermamente che gli sia stato chiesto di dare l’ok sulla direzione tecnica.

 

Sul suo profilo Facebook il Capitano ha commentato:

 

“Ci tengo a precisare di non essere mai stato interpellato da FIR circa la scelta del nuovo CT.

Mi rincresce constatare che queste dichiarazioni a me attribuite,e riprese dalla stampa italiana,abbiano portato a speculazioni sulla mia persona e sui miei rapporti con FIR.

Il mio unico obiettivo é sempre stato ed é tuttora il campo ed il rugby giocato.”